Abbiamo scelto di esordire con il tema dell'immigrazione per il primo evento da noi organizzato. Siamo consapevoli che la
questione è di natura complessa e che la cronaca ce la presenta quotidianamente con toni drammatici; il nostro territorio deve fare i conti con il fenomeno e cercare di comprenderlo nella sua specificità, per trarne i massimi benefici, riducendo al minimo i rischi.
Un caso che è salito all'attenzione delle cronache locali è la situazione creatasi a Porto Recanati, presso l'ex residence Hotel House. Nell'omonimo, splendido documentario, girato dall'antropologo Giorgio Cingolani per la Provincia di Macerata, la realtà che ci si presenta è il tipico esempio di crogiuolo multietnico, dove i percorsi individuali di emancipazione e riscatto si collocano in un processo di "ghettizzazione", con tutti i pericoli
che ciò comporta.
Abbiamo poi pensato di dare ampio spazio alla forma espressiva del documentario e, grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Libero Bizzarri di San Benedetto del Tronto, alla proiezione inaugurale di Hotel House seguiranno altre tre serate con i
documentari concessi dall'Archivio della Fondazione.
Il momento culminante di "Casa senza frontiere" si è svolto con il convegno di lunedì 23 ottobre, a cui sono intervenuti stimati studiosi del fenomeno immigrazione e con cui abbiamo esplorato la complessità entrando in dialogo con rappresentanti delle istituzioni e degli enti che operano in ambiti economici e sociali.
Il titolo "Casa senza Frontiere" vuol mettere in luce quello che, a nostro avviso, è uno degli aspetti essenziali dell'immigrazione, cioè la naturale ricerca di ogni uomo di migliorare la propria condizione e la necessità di progettare la propria vita a partire da uno spazio vitale, la casa, e da un bisogno etico, il lavoro. Solo pensando insieme questi due elementi, i diritti e i doveri di chi ospita e di chi è ospitato possono indicare la via per una convivenza pacifica e meno schiava di pregiudizi e sospetti reciproci, cioè delle vere frontiere da cancellare.